Il B&B Napoli "Chiaia 32" è un bed and breakfast ricavato all'interno di un palazzo ottocentesco; B&B Napoli Chiaia 32 , completamente ristrutturato è situato nel salotto di Napoli, a due passi da Piazza del Plebiscito e nel cuore dello shopping.
Stile moderno e colori mediterranei fanno del B&B Napoli Chiaia 32 il luogo ideale per soggiorni a Napoli.
Il Borgo Marinari e’ un luogo unico, dominato dal bellissimo castello e dallo spettacolo del golfo di Napoli. Qui troverete uno dei ristoranti piu’ famosi della citta’, proprio sul porticciolo, con tavolini esterni e sala interna climatizzata. L’ambiente elegante, la cortesia del servizio e l’aria di mare vi predisporranno ad assaporare le specialita’ della casa, prevalentemente a base di pesce, per finire con i dolci della tradizione partenopea, il tutto accompagnato da vini soprattutto locali.
Il Ristorante Ciro a Mergellina di Pasquale Fummo è giunto alla quarta generazione di una famiglia di ristoratori napoletani, che risale ai primi del Novecento. Di allora si ricordano la caponata e la zuppa di cozze e taralli. Ne sono passati di anni da allora, e la famiglia Fummo ha sempre continuato con dedizione e professionalità la propria attività, proiettando con gli anni la storica "Nase e Cane" con il più conosciuto "Ciro a Mergellina". Oggi è il salotto di Napoli e punto di ritrovo caratterizzato un'alta qualità gastronomica, condita dall'accoglienza e dalla gentilezza di uno staff dirigenziale di prim'ordine. Qui possiamo degustare gli antichi piatti della cucina classica napoletana e la famosa pizza "margherita". L'ambiente è elegante con vista sul golfo di Napoli. Specialità sono l'alta cucina, pesce fresco tutti i giorni, pizza napoletana doc e specialità pesce di paranza.
Una storia lunga più di sessantanni. Era il 1943 e "Mimì" alla ferrovia nasceva nel mese di settembre. Nel corso degli anni,quella che prima era una trattoria nel cuore della vecchia Napoli, la quale era frequentata dai più celebri personaggi napoletani, quali TOTO', i De Filippo e molti altri, oggi è diventato un punto di riferimento per tutti i napoletani e non. Ingrandito e rinnovato, ma non mutato nelle tradizioni culinarie e di affidabilità tipicamente napoletane: i magnifici piatti che "Don Mimì" offre ai suoi ospiti,ora come una volta, sono all'insegna della genuinità degli ingredienti e dell'abilità della preparazione. Un anedotto divertente lega in maniera indelebile il ristorante alla vita di Totò e alla storia del cinema: nell'immediato dopoguerra Totò si esibiva nel teatro Orfeo (attaccato al ristorante) e gli fu conseganto in camerino un piatto di spaghetti al pomodoro; ma da Mimì dimenticarono di consegnare le posate, così Totò tra una scena e l'altra dello spettacolo mangiò gli spaghetti con le mani. Scena incredibile che il principe De Curtis volle riportare, come lui stesso confidò, nella famosa scena della commedia "Miseria e Nobiltà".
Anno di grazia 1919. La storia di un ristorante che, nel angolo di mare più suggestivo della città, respira tutta l'anima di Napoli. Donna Emilia Del Tufo, la Bersagliera, avviò l'attività del ristorante destinato a diventare uno dei più famosi di Napoli, presente tra gli itinerari d'obbligo per i visitatori della città.Sul molo sottostante via Partenope, tra barche, reti, nasse e panni stesi al sole, donna Emilia preparava da mangiare per la numerosa famiglia impegnata nel noleggio di barche.
Ma poi passò anche ad approntare semplici colazioni a base di fumanti vermicelli e mescite di vino a marinai e studenti. E così, con modestia e tenacia, con serietà e cortesia, ha conquistato il cuore e il palato dei suoi ospiti. Anche nella cucina La Bersagliera, luciana verace non si è lasciata tentare da infedeltà alla tradizione. Sulle tavole imbandite con semplicità non offre piatti troppo ricercati o necessariamente innovativi: la carta propone gustose ricette popolari, approntate al momento, con sincerità e cura. Le pietanze ricordano la cucina semplice inventata dal popolo dei luciani, base di una gastronomia povera di ingredienti, ma ricca di sapori e di profumi, senza artifizi, gradita a principi, dive e gente comune.
Luogo di culto per gli amanti del buon mangiare. Nella centralissima via Santa Brigida, caratteristica stradina nel centro strorico della città, il locale semplice e di gusto è attento ad ogni esigenza dei suoi ospiti. Una linea di pensiero e una filosofia relativa al mangiar bene, ovvero: usare materie freschissime, non adulterate, non sofisticate; usarle con perizia, con garbo, con fedeltà alle antiche ricette della buona cucina napoletana; presentarle con decoro estremo, con un servizio inappuntabile, con una premura mai opprimente e con una cordialità senza enfasi; rispettare queste regole per offrire una lista variatissima, sempre di pietanze scelte, pulite, sanissime da potersi ordinare a occhi chiusi, con un sorriso di confidenza. Ottimo e il pesce e una deliziosa frittura di paranza. Una garanzia.